La Roma sbatte sul catenaccio laziale. Ma la Juve non scappa…

Lazio-Roma 0-0. Ed è un pareggio che fa felice Reja, ancora imbattuto, e amareggia non poco Totti, Garcia e tutti i romanisti dopo aver appreso del pari della Juventus a Verona. La Roma ha fatto molto per vincere, ma in modo confuso: c’è un gol di Gervinho a metà del primo tempo, annullato per fuorigioco. La Lazio si è difesa, facendo quello che ci si attendeva. E’ tornato in campo Stefano Mauri, dopo i sei mesi di stop per squalifica.

LA PARTITA
Formazioni largamente annunciate, la voglia -tanta e di entrambe le squadre- di ribadire un momento di forma esemplare e via con questo derby che si gioca sotto il sole. E si gioca con prudenza, almeno per metà del primo tempo: un pallonetto provato da Florenzi e un pasticcio di De Sanctis su Klose, rendono l’idea di una Roma che teme la solidità ritrovata della Lazio e di una Lazio che si tiene molto stretta addosso a Totti, braccato anche quando retrocede nelle sua area, e a Gervinho.
Sbloccare il match non è semplice e l’idea che si raccoglie è di una Roma che, minuto dopo minuto, possa crescere. C’è Maicon che mostra una vitalità da Triplete e che semina il panico sulla corsia di destra: al 25′ scarica un destro che Berisha devia e Gervinho ribadisce in gol. Gol annullato poiché il guardalinee ha percepito un off-side di Gervinho. Off-side molto dubbio.
E’ da questo punto che la Roma prende coscienza che è il caso di insistere e avanzare. Procurandosi il predominio del campo e almeno tre pseudo-occasioni che svaniscono per motivi vari. Totti al 29′ scaraventa il destro dal limite e Berisha devia; al 39′ Pjanic si addormenta a tu per tu col gol, su magistrale intuizione di Maicon; e poco oltre Gervinho spedisce in curva un pallone niente male.
Finisce così 0-0 un primo tempo non memorabile, che la Roma gioca con più intensità, ma la Lazio non bada solo a difendersi. Candreva a destra e Ledesma a rimorchio non mancano all’appello, Klose combatte, molto meno si vede Keita, sopraffatto -è evidente- dalla personalità e della classe di Maicon.
E in avvio di ripresa, Reja provvede a sostituire Keita con Mauri: ritorno al campo per il capitano, dopo la squalifica. Aveva giocato l’ultima volta il 26 maggio, derby di Coppa Italia (vinto il derby e vinta la Coppa), rieccolo a irrobustire la squadra altrimenti in balia, o quasi, delle ondate romaniste. Non cambia granché però il tema del match, la Roma è sempre più attiva e propositiva: e fra il 7′ e il 12′ st prima Gervinho, poi Pjanic e quindi Totti scaldano le mani e i pensieri di Berisha. La Roma lavora sodo per vincere, la Lazio suda e soffre per non perdere.
Da lì in avanti, però, anche la spinta offensiva, nel senso di lucidità, tende a offuscarsi e un po’ tutti sbattono addosso al muro laziale che diventa tale. Garcia prova sul finire con forze fresche d’attacco: fa il suo esordio Bastos, entra Ljajic, poi è la volta di Destro per uno stanchissimo Totti. Al 40′ st ecco Bastos che ha sul sinistro il diagonale giusto per ferire, ma la palla accarezza l’esterno della rete. E’ l’ultimo fuoco di un derby che alla fine è una condanna per la Roma: appena arrivata la notizia del pareggio del Verona con la Juve, arriva il fischio di chiusura di Orsato. E la facce dei romanisti, Totti e Garcia e gli altri, sono di inconsolabile rabbia.
Per la statistica, il derby non finiva 0-0 dall’aprile 2007. Evidentemente, una rarità.



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