Tre all’andata, tre al ritorno. La Roma schianta ancora il Verona

La Roma sfrutta il mezzo passo falso della Juventus e accorcia le distanze dai bianconeri, ora a +6. I giallorossi espugnano il ‘Bentegodi’ superando il Verona col punteggio di 1-3 grazie ai goal siglati da Ljajic, Gervinho e Totti su rigore. Di Halfredsson la rete del momentaneo 1-1 ad inizio ripresa.

FORMAZIONI – Mandorlini ha a che fare con una vera e propria emergenza difensiva che lo costringe a schierare titolari Marques e Gonzalez, quest’ultimo autore dello sciagurato intervento su Kakà che è costato il rigore e la conseguente sconfitta nella sfida della scorsa giornata contro il Milan. A centrocampo non c’è più Jorginho passato al Napoli, al suo posto Donati. Rientra Toni al centro dell’attacco, supportato da Gomez e Iturbe.

Nella Roma non c’è Pjanic (non al meglio, parte dalla panchina) e Garcia si affida a Nainggolan con Strootman e De Rossi; nel reparto offensivo spazio a Destro che prende il posto di Totti con Ljajic e Gervinho ad agire da seconde punte.

PRIMO TEMPO – Il ritmo di gara è abbastanza intenso ma le occasioni, almeno nella prima mezz’ora di gioco, sono davvero poche. La prima conclusione verso lo specchio della porta è di Destro ma la sua girata in area non crea particolari patemi a Rafael.

Subito botta e risposta con Toni che prova con un colpo di testa ad impensierire De Santis ma l’incornata del bomber modenese non è degna di quelle che lo hanno reso famoso in Italia e non solo. Molto attivo Destro, che ha la prima grande opportunità per sbloccare il match ma il suo esterno destro, da buona posizione, termina alto a Rafael battuto.

Si gioca prevalentemente nel cerchio di centrocampo, poche verticalizzazioni in profondità ma, sugli sviluppi di una di queste Gervinho trova uno spiraglio per servire Ljajic la cui conclusione di controbalzo da fuori area termina però alta sopra la traversa.

Va molto meglio però nel corso dell’unico minuto di recupero quando l’ivoriano si improvvisa slalomista e, dopo aver superato in velocità un paio di avversari sulla sinistra, serve un assist d’oro a Ljajic che di leggero esterno neffa Rafael e porta in vantaggio i suoi proprio allo scadere.

SECONDO TEMPO – Al rientro in campo è subito spettacolo: il Verona alza il baricentro e dopo appena quattro minuti punisce la Roma con un rasoterra chirurgico di Halfredsson da fuori area che beffa De Sanctis; per l’islandese si tratta del primo centro in questo torneo.

Il goal del pareggio dá la scossa agli uomini di Garcia che si riversano subito in attacco alla ricerca del nuovo vantaggio che per poco non trovano con la conclusione velenosa di Maicon prima, sulla quale Rafael è bravo a smanacciare in corner, e di Ljajic dopo, il suo tiro a giro termina a lato di poco. Il goal è nell’aria ed arriva poco dopo con una magia di Gervinho, abile a puntare un difensore avversario in area per poi accentrarsi ed esplodere il destro che buca la difesa scaligera e si insacca alle spalle di un incolpevole Rafael.

Tra le fila giallorosse entrano Pjanic e Florenzi per Nainggolan e Ljajic, per cercare di sfruttare gli ampi spazi offerti dal Verona che si getta in attacco per ritrovare il pareggio e, proprio in azione di contropiede, Torosidis affronta Marques e cade in area: per Mazzoleni è rigore che capitan Totti, entrato poco prima, trasforma implacabilmente.

Grandi proteste tra i gialloblu per un penalty che molto probabilmente non c’era. La rete del 3-1 è quella che ammazza la partita ma nel finale potrebbe esserci lo spazio per un’altra: il tiro-cross di Totti lambisce però la parte alta della traversa.

CHIAVE – Un primo tempo abbastanza equilibrato, che ha messo in evidenza soprattutto l’attenzione dei due allenatori nel preparare la partita, ha lasciato il posto ad una seconda frazione avvincente che ha visto una Roma molto più intraprendente degli avversari.

Dopo il goal di Halfredsson i giallorossi sono stati abili a trovare subito il vantaggio con Gervinho, goal che ha permesso alla Roma di godere di maggiori spazi in contropiede, offerti dagli avversari che si sono riversati in attacco per recuperare lo svantaggio.



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